le mie..

le mie..

Tuesday, November 6, 2012

Un disordine quanto mai appropriato.



<<Seicento uova per indigenti bocche, una parte di un numero infinito … casa fatta di legni trentennali, fango, bianca vernice e dignità da vendere … uomini e donne disturbate nell’animo e nel corpo … piccolo frigo con dentro il giusto … barattoli di viti e chiodi … foulard su capelli di donne mai dome … credenze di legno non antico ma di una saggia povertà … bicchieri di colorata plastica per bimbi assetati … scatole colme del “mai niente si butta” … un tempo container, ora cappella tutt’altro che sfarzosa, dove chiedere consiglio e perdono … stracci da lavare, tanti, ma mai sufficienti … verdura e frutta, mai abbondante ma buona … strazianti ferite guarite da mani mai sole … silenzio nei momenti che chiamano la quiete … passi decisi di missionarie che danno del tu alla paura … il cancello che vigila sul pericolo, figlio della più bassa povertà … sguardi di attesa e speranza sempre ricambiata. >>


Questo è il mondo che vivo, ogni qualvolta, voi, mie care amiche, mi permettete di farne parte.


raoul