le mie..

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Tuesday, November 20, 2012

inevitabile tornare



Il numero 48 di un sedile consumato di un autobus sgangherato, poche le persone a farmi compagnia, vetri colorati dalla polvere, manifesto di un rivoltante rosa raffigurante un film indiano di serie C, biglietto di una lotteria per poveri mai vincente, un vecchio e consumato uomo, povero ma non banale che veste quanto di meglio possiede, un paio di stivali di color celeste gomma, un abito spaiato malamente rappezzato, e un cappello che lontanamente ricorda un improbabile Al Capone. E poi, i resti di un’erba masticata da chi sa di dover rimanere sveglio, e lei, bimba madre di un pianto poco più acerbo, e ancora, le immancabili armi, ovunque, esibite e nascoste, scenario dettato da una legge di sopravvivenza che non conosce tribunale alcuno. e non per ultimo, una destinazione che se non devi o stupidamente ami, mai penseresti di voler raggiungere.

Infine loro, gli instancabili ricordi, perennemente impegnati a rincorrere quel presente cui concedono un tempo breve per voltarsi, sentirne il fiato e dire loro di lasciarlo divenire futuro almeno per un istante.

raoul