le mie..

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Thursday, November 15, 2012

rimani così come sei



Ho un dubbio, a un bimbo fatto di stracci cosa si può raccontare del mondo che non fa parte del suo misero quotidiano, quel mondo tanto rispettato e luccicante, e non sporco, inadeguato, e miserabile come il suo. 
Di quel mondo che non conosce, che a mal appena intravede grazie alle pubblicità sui cartelloni, perché per quelli il denaro si trova sempre, per sconfiggere la più grande malattia creata dall’uomo che miete vittime ogni istante, la povertà, ebbene per quella si è deciso da sempre di non curarcene. 
Perciò cosa dovrei raccontarti piccolo bimbo fatto di stracci, che in quel mondo che non conosci ci si a fa pezzi ogni santissimo giorno, brandelli di vita che scompaiono senza lasciar traccia in alcuna memoria, che non passa istante in cui l’odio e la superbia non dimostrino il meglio di loro stesse, un elenco infinito di violenze, così assordante da divenire consuetudine, una normale routine di sottotitoli neppure virgolettati.

Quindi, se ti capita e hai qualche sporca moneta da spendere, ma sì, guardati una partita, di quel calcio tanto mitizzato, quelle sì che fanno parte di quel vivere a te sconosciuto, e non ti preoccupare perché anche se cascasse quel fottutissimo paradiso terrestre, troverebbero chi le giocherebbe e stai pur certo che te le trasmetterebbero, d’altronde un posto per una parabola e un decoder vanno a ruba più di una medicina e un po’ di coscienza.

Buona notte mio piccolo straccione ...

... il tuo ingenuo scribacchino