le mie..

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Monday, December 3, 2012

nessuna colpa.



Lui andava in altri villaggi, e se ci pensi, neanche poi così distanti, ogni tanto rientrava, una breve sosta per prendere parte del denaro che tu guadagnavi, salutare poco affettuosamente il figlio che solamente tu accudivi. Chissà quante cose ti avrà raccontato, e quanto poco ti avrà lasciato tutte le volte cui spariva. 
Mi sbaglio, perdonami, ha condiviso con te qualcosa d’immenso, ti ha donato una parte di lui che son certo ne avresti fatto volentieri a meno. 
Ormai il regalo lo hai aperto, il nastro che lo avvolgeva è stato tolto quella volta cui tu ricevesti quel freddo certificato, accompagnato da nessun parola di conforto, quella data rimarrà impressa nella tua memoria per sempre, al contrario del tuo compleanno di cui sai solo che pioveva. 
Forse non sapevi neppure cosa significasse, ora lo sai e prendi il trattamento, ma ormai sei segnata, sei una povera sieropositiva, con carico un figlio, sei merce avariata.

Vai avanti ugualmente, da quel giorno hai messo parte abbastanza da poter costruire una stanza in cemento, ma ti occorre il permesso, e costa caro. Soldi o sesso a rate, questo ti è richiesto, e si sta parlando di sesso “sciolto”, nessun Guanto. 
Allora dimmi, a questo Stronzo che pretende da te della ginnastica per dare un tetto a tuo figlio fortunatamente “non come te”, cosa risponderai?

Non ho da darti nessun consiglio, solo ricordarti che tra quel pezzo di merda che fece di te uno Scarto e il funzionario non vi è alcuna Differenza.

a voi tutti, una serena notte.