Vorrei tanto raccontarti, vorrei soffocare quella fuga che
non conosce stanchezza alcuna, che perseguita l’animo mio. Impedirle di giocare
con quel poco che rimane di questa vita abbattuta, di questo respiro affannato.
Di abbracci sono stato avaro, ho centellinato il mio sentire, ho ingannato il mio bisogno di starti vicino.
Di abbracci sono stato avaro, ho centellinato il mio sentire, ho ingannato il mio bisogno di starti vicino.
Tu che mi conosci non abbandonarmi, mai.
raoul
p.s. a breve, l'ingenuo scribacchino.