A chi frega che i viveri targati U.N. si trovino nelle merdose bancarelle.
A chi frega che auto “donate” dalle agenzie internazionali vengano utilizzate tipo Auto di Piacere.
A chi frega che una stronzetta del WFP non conosca neppure
le origini della popolazione che risiede nel campo rifugiati.
A chi frega che alla stessa stronzetta venga corrisposto un
stipendio mensile che potrebbe coprire il fabbisogno alimentare di un bimbo
rifugiato e non, per i prossimi 6 anni.
A chi frega che la magliette azzurre di UNICEF e UNCHR siano le più in voga … ancora e ancora ... quasì pià di Messi.
A chi frega che i rapporti delle Nazioni Unite siano sempre
tardivi, falsati dalle esigenze del tipo “vogliamoci bene altrimenti ci mandano
via, e rimaniamo disoccupati”, vedere Abyei e Jonglay State.
A chi frega che in determinati campi rifugiati, i disgraziati
residenti vengano costantemente “mantenuti di numero”per una strana esigenza,
ALTRUI.
A chi frega che un certo tipo di aiuto umanitario, la quasi
totalità, crei una dipendenza e un sottosviluppo costante, pari a un drogato
che uscito dall'eroina non può più fare a meno del metadone, mi spiego meglio,
dalla fame alla ciotola di riso, poca ma pur sempre garantita. MATEMATICA DEL
SEMPRE BISOGNO.
una serena notte, interessata, dall'ingenuo scribacchino.