Come stai
bimbo?
Non so più
nulla di te. È trascorso già tanto tempo, è strano, sai, sei trai i volti che mi
appare durante la giornata. Rivedo quel tuo fiero sorriso nonostante il dolore
provocato dall’ignoranza altrui.
Non ti
chiesi il nome, e forse tuttora non vorrei saperlo, penserai sia stupido, ma
sono fatto così. E poi, nel rivivere il tuo viso posso continuare a scegliere
un nome differente, per ogni giorno nuovo.
Mentre mi prendevo
cura di te, pensavo, diventerà un uomo saggio, mi raccomando, non deludermi.
So
che non avrai vita facile, e più di una volta crederai che tutto è ingiusto
intorno a te. Tu scrolla la testa, raggiungi un luogo dove poterti bagnare e
cancellare quel dubbio.
Un giorno ci
incontreremo nuovamente, ho una cosa che conservo per te.
Il tuo, ingenuo scribacchino.
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