le mie..

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Friday, October 5, 2012

uno scatto ...



Ho visto una studentessa atteggiarsi a donna, mettersi in posa in modo che la sua amica la potesse fotografare, qualcosa di terribilmente banale e angosciante, ma anche questo è Africa.

Ora penso a te, per mesi vidi affondare le tue mani nella calce viva, setacciare la sabbia, ridurre in briciole pietre pesanti quasi quanto il tuo corpo, il tutto per migliorare quell’ospedale fra le piccole montagne. 
Quella tua stupenda terra, da sempre martoriata, luogo che non hai voluto abbandonare nonostante i cieli si oscurassero di ferro bollente.

Mi domando se sei a conoscenza che i capi bastardi del Sudan, entrambi, si sono riuniti per l’ennesima volta nella corrotta Addis Abeba, no, non credere che l’abbiano fatto per porre fine alla persecuzione di cui anche tu sei vittima. 
Lo fanno unicamente per una percentuale di olio nero, per una tassa di transito, e per un debito di oltre 40 miliardi di dollari da restituire al mondo intero. 
E se l’accordo è stato raggiunto, “si deve” ai lobbisti della Cina, della Francia, del Belgio, della Malesia, del Pakistan, del Sudafrica, e di tutti coloro che in fila attendono una concessione petrolifera.

Tuttavia non pensare che entreranno i camion dell' UNCHR, e comunque, arriveranno tardi, troppo tardi per poterli Perdonare, e ancora, di te, della tua gente, della tua storia non frega niente a nessuno, non ne parlano, fa comodo così. Rassegnati.

Eravamo coi tuoi compagni di classe di una scuola ormai fantasma, non avevamo la macchina fotografica, non era importante mettersi in posa, ma quanto vorrei che in uno di quei rullini in bianco e nero, non ancora sviluppati, che porto con me, ci fosse il sorriso di ognuno di voi, non uno di meno.

buonanotte ragazzzi Nuba, 

il vostro ingenuo scribacchino ...