le mie..

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Monday, February 6, 2012

Tanto per non cambiare, un po' di vecchio Sudan.



Già, perché se qualcuno pensava o avesse minimamente creduto che sarebbe cambiato qualcosa dopo quel lontanissimo 9 luglio si sbagliava, e non di poco.
I vicini rifugiati di carta d’identità etiopica, Nuer, dopo diversi giorni di cammino hanno fatto visita alle pari tribù dello stato di Jongley, da tempo impegnati nella vendetta senza regole a discapito dei Murle.
Hanno consegnato loro IL PROPRIO sostegno morale, e ALTRO, affinché la giusta punizione sia portata a compimento, costi quel che costi.

Desidero rammentare.
Mesi or sono i Murle furono gli artefici di carneficine ai danni delle tribù Nuer senza che il governo sud sudanese, Dinka, alzasse un dito. Appena si presentò l’occasione, i Murle ricevettero la visita degli aggrediti con tanto di “interesse”, pronta fu la reazione dell’Uomo dal Grande Cappello al secolo Salva Kiir e dei folletti delle Nazioni Unite. Immaginate il perché.

Distraiamoci un po’ con dell’altro …

I confetti BOOM proprio non vogliono saperne di non cadere sulla teste nubane, i passaggi negli ultimi giorni non si contano più, e neppure i resti di coloro che poco inaspettatamente hanno ricevuto lo sgradito dono dell’Uomo Oliva, Al Bashir.

Rapiti un numero imprecisato di lavoratori cinesi, la vera Padrona dell’Africa e primo contribuente delle pensioni statunitensi, si mette immediatamente all’opera per mediare circa la restituzione dei propri compatrioti.

Un quarto di occhio dell’opinione pubblica mondiale, SE PUR SBADIGLIANDO ci sta guardando, non ci frega chi e perché li abbia presi in ostaggio, facciamo affari con chiunque, governativi e non, ribelli e presunti tali, innocenti e colpevoli, morti di fame e di sete.
Quindi ridateceli, riaprite quelle cazzo di condutture e fateci pompare l’olio, l’unica ragione per cui siamo ANCHE qui.”
Firmato, Repubblica Popolare Cinese.

Concludo brevemente col Darfur, SILENZIO.

Buona notte a tutti gli scribacchini.


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