Già,
perché se qualcuno pensava o avesse minimamente creduto che sarebbe
cambiato qualcosa dopo quel lontanissimo 9 luglio si sbagliava, e non
di poco.
I
vicini rifugiati di carta d’identità etiopica, Nuer, dopo diversi
giorni di cammino hanno fatto visita alle pari tribù dello stato di
Jongley, da tempo impegnati nella vendetta senza regole a discapito
dei Murle.
Hanno
consegnato loro IL PROPRIO sostegno morale, e ALTRO, affinché la
giusta punizione sia portata a compimento, costi quel che costi.
Desidero
rammentare.
Mesi
or sono i Murle furono gli artefici di carneficine ai danni delle
tribù Nuer senza che il governo sud sudanese, Dinka, alzasse un
dito. Appena si presentò l’occasione, i Murle ricevettero la
visita degli aggrediti con tanto di “interesse”, pronta fu la
reazione dell’Uomo dal Grande Cappello al secolo Salva Kiir e dei
folletti delle Nazioni Unite. Immaginate il perché.
Distraiamoci
un po’ con dell’altro …
I
confetti BOOM proprio non vogliono saperne di non cadere sulla teste
nubane, i passaggi negli ultimi giorni non si contano più, e neppure
i resti di coloro che poco inaspettatamente hanno ricevuto lo
sgradito dono dell’Uomo Oliva, Al Bashir.
Rapiti un numero imprecisato di lavoratori cinesi, la vera Padrona dell’Africa e primo
contribuente delle pensioni statunitensi, si mette immediatamente
all’opera per mediare circa la restituzione dei propri compatrioti.
“Un
quarto di occhio dell’opinione pubblica mondiale, SE PUR
SBADIGLIANDO ci sta guardando, non ci frega chi e perché li abbia
presi in ostaggio, facciamo affari con chiunque, governativi e non,
ribelli e presunti tali, innocenti e colpevoli, morti di fame e di sete.
Quindi
ridateceli, riaprite quelle cazzo di condutture e fateci pompare l’olio,
l’unica ragione per cui siamo ANCHE qui.”
Firmato,
Repubblica Popolare Cinese.
Concludo
brevemente col Darfur, SILENZIO.
Buona
notte a tutti gli scribacchini.
No comments:
Post a Comment