le mie..

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Thursday, February 9, 2012

Capita, troppo spesso.



Conosco due piccole missionarie, cui unico “tarlo” è rappresentato dalla gente. 
Hanno tutto contro e nulla a loro favore, anzi no, hanno la loro scelta, che anni addietro fecero e che mantengono nonostante il mondo, quella parte di mondo che invece di aiutarle, gioca costantemente contro di loro.

Per mesi la pioggia e il fango le separano dal resto, del mondo penserete voi, no, è identico, ma qualche chilometro più distante, significa solamente che dovranno fare scorta anticipatamente e di tutto, e che un certo numero di disgraziati non potrà arrivare in tempo per salvare la miserabile vita del proprio figlio.

Non hanno tempo per se stesse, il poco riposo a loro disposizione lo spendono per coloro che passano dalle loro parti, con qualche sacchetto di medicinali, l’ultimo modello di macchina fotografica pronta all’uso, e abbondanti sorrisi di circostanza.

A volte piangono le due piccole suore, ma credetemi, farete fatica a scoprirle in quel momento, che non è di debolezza, bensì di rabbia, di frustrazione, di abbandono.

Il loro sguardo è urlo, è tenerezza, è incredulità.
Il loro sguardo è soltanto loro, di nessun’altro.

P.S. a volte vomitare dalla rabbia, per non spaccare la faccia a un pezzo di merda potrebbe rivelarsi un’ottima soluzione.

L'ingenuo scribacchino.

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