le mie..

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Monday, February 13, 2012

Hai visto il nostro bimbo fatto di stracci?


                                
È il vento, nient’altro, lo credevi messaggero di un qualcosa, ma è semplicemente aria, persino fastidiosa. Nulla di più.
Gli occhi ti cadono altrove, giochi con la memoria, con le vite di un giorno, hai l’imbarazzo della scelta, sono molte, forse troppe. 
Scribacchino, sai di averne viste tante, e respirato aria sempre differente, cosa vorresti dirmi?

Forse una cosa sciocca, del tipo, lo Zambia ha vinto il campionato degli sfigati e degli sfruttati, che un intero popolo non avrà dormito per festeggiare la propria povertà continentale, che per una notte il tutto è giustificato da un’allegria rumorosa e invadente, che ogni cosa tornerà maledettamente come prima. 
Anzi no, forse girerà una percentuale maggiore di palloni di pezza, bimbi cercheranno di imitare al millesimo le gesta trionfanti dei propri idoli nazionali, la sfera sgualcita e maleodorante sicuramente entrerà nella ipotetica rete affinché il povero possa scivolare a ginocchia piegate tipo calciatore strapagato non continentale, fingendo che le gambe non facciano male perché il terreno non è verde e finto, ma di pietrisco, capace di prendere alloggio sotto la pelle per chissà quanto tempo.

Mia amica Anns, tu che stanotte avrai udito la gioia, la pura e semplice pazzia di un popolo festante, le grida scomposte di vite come altre sempre dimenticate, dimmi, quel “pietrisco” che conosciamo bene, quando Cicatrizzerà.

L'ingenuo scribacchino attende.


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