Poca
gente conosce la vostra storia. E molta di più non la conoscerà
mai.
Vi
state disperdendo, siete rimasti in pochi fra quelle piccole
montagne.
Chi ha potuto fuggire, ora è un rifugiato nel nuovo e patetico Sud Sudan per cui avete sacrificato la vita affinché loro potessero godere di un’indipendenza di cui neppure conoscono l’importanza.
Chi ha potuto fuggire, ora è un rifugiato nel nuovo e patetico Sud Sudan per cui avete sacrificato la vita affinché loro potessero godere di un’indipendenza di cui neppure conoscono l’importanza.
Attendevate
soccorso, un aereo di aiuti, un aereo americano che semmai arriverà,
sarà troppo tardi.
Il
costo di transito del greggio tiene banco più delle vostre
miserabili e inutili vite.
Che cosa pensavate, che qualche messaggio
proveniente da una delle poche comunità di ex nostalgici potesse
scardinare il silenzio?
Sbagliavate,
e lo sapevate, ma vi hanno insegnato a pregare, ma anche questa volta
il “Dio” che tanto e tanti supplicano, non vi ha ascoltato, come
sempre del resto.
Bastardi,
sì bastardi tutti, compreso il sottoscritto scribacchino, cui avete
insegnato tanto senza che io chiedessi nulla, e che mai sarò in
grado di contraccambiare come vorrei.
Che
fra le crepe di quelle vostre colline, chiamate montagne, possa
essere una notte serena.
Il
vostro amico, raoul.
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