le mie..

le mie..

Thursday, November 17, 2011

una parte di me.



Accarezzo una fotografia, un bianco e nero, un bimbo vestito di un unico straccio "color Arsenal", alle sue spalle un particolare pubblico non pagante, decine di vacche non troppo in carne.

Non è un’immagine lontana, non devo aprire troppi cassetti della mia memoria per ricordare il momento in cui catturai quel piccolo sguardo impolverato.
Passeggiavo in prossimità di un fiume, e un uomo anziano m’indicò il sentiero che avrei dovuto seguire nel caso avessi desiderato sfiorare la loro realtà.

Raccolsi sguardi perplessi, timidi sorrisi, e parole che ancora non conoscevo. 
Trascorsi del tempo, mi abbandonai alla sera, fino all’accendersi dei fuochi. 
Avevo bisogno di quegli interminabili momenti, per capire se per un po’quel luogo sarebbe stato così gentile da accogliere la mia ingombrante presenza, e così fu.

Ci siamo voluti bene, ci siamo odiati, ci siamo riappacificati, e un domani, forse, potremo ancora una volta guardarci negli occhi.

Il vostro, attualmente scostante, ingenuo scribacchino.

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