le mie..

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Sunday, November 27, 2011

Quasi inutile parlarne.



Sempre più fioche le luci dell’Attenzione sul vecchio Sudan.

Probabilmente la separazione ha provocato più morte, malnutrizione e paura che la guerra sostenuta e pagata a duro prezzo per due decenni.
Il Male e le sue molteplici forme, sin dalla sera del referendum, quell’ormai lontanissimo Nove Gennaio hanno dato il loro meglio, di più, credetemi, non era possibile.

Come tanti pezzi di un puzzle partorito secondo il più collaudato disegno, visto e rivisto centinaia di volte nella storia umana, tutto si ripete, e nulla è casuale.

È l’inevitabile pegno da pagare se alla base del cambiamento non trovano la giusta collocazione valori come l’eguaglianza e il reciproco rispetto. 

Quindi non stupitevi se continuerete a sentire notizie del tipo …

… che in Jongley, i morti hanno abbattuto il tetto dei 2000 …

… che in Western Equatoria, cinquecento stronzi (LRA) continuano a tenere sotto scacco il confine, bruciando, rapendo, ammazzando, nonostante una presenza massiccia di truppe di differente bandiera, e “osservatori” statunitensi …

… che Juba, la capitale del corrotto e nuovo Sud Sudan rappresenti unicamente una tavola apparecchiata per pochi e sempre gli stessi ...

… che i ribelli, sempre di più, diano non poco fastidio all’Uomo dal Grande Cappello, nonostante le continue e insensate amnistie offerte ...

… che il popolo Nuba (rifugiati per il Sud Sudan) debba continuare a difendersi guardando costantemente il cielo con occhi impauriti, perché la minaccia giunge dall’alto e fa BOOM ...

… che il confine con la non migliore Etiopia sia visto dalla gente del Blue Nile come unica speranza …

… che alla maggior parte del mondo non freghi più Niente.

Buona domenica dall'ingenuo scribacchino.

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