le mie..

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Tuesday, March 13, 2012

La storia si ripete, sempre.



Mi domando come le agenzie internazionali riescano a contare le persone che fuggono dal South Kordofan. Forse, si baseranno sulle liste degli aventi diritto al voto della falsa elezione dello scorso maggio, da loro “indirettamente” avallata con un silenzio che ha del vergognoso, ditemi di no.
E poi, si trovano per caso in una delle centinaia di crepe, nelle piccole montagne Nuba, attuale unica dimora per i tantissimi, per essere così precisi nel dire in quanti stanno resistendo (?).

Lasciamo “perdere”, pur virtuale, è carta sprecata.

Il numero dei Ribelli di ogni dove aumenta, l’unità della nuova reginetta dalla corona finto latta conosciuta come Sud Sudan, appare sempre più in crisi, le piccole ma molteplici guerre interne sembrano voler presagire a un prossimo inevitabile conflitto civile, sempre che la civiltà abbia un ruolo in questa storia maledettamente noiosa per i moltissimi, ma di assoluto interesse economico a basso costo per i più stronzi senza scrupoli.

Coloro che scappano entrano nella non migliore Etiopia, precisamente nella zona di Gambela, dove poco tempo or sono furono chiusi i campi dei rifugiati provenienti, appunto, dalla stessa terra, il Sudan.
Per fortuna, Pugnido è ancora “utilizzabile”.
Che si aprano i cancelli arrugginiti, e la gente entri ammassata come bestiame, che si scattino le foto piangenti da vendere alla più importante testata giornalistica, e mi raccomando, che nulla cambi, mai.

Non preoccupatevi, per una bimba impaurita, un vestitino di terza mano color blu, si trova sempre.

L'ingenuo scribacchino.

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